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News 25 Gennaio 2012

Oggetto: News 25 Gennaio 2012
Data invio: 2012-01-25 10:17:11
Invio #: 59
Contenuto:
intestazione



 

News 25 Gennaio 2012

 

Il nuovo progetto è giustamente oggetto di interesse e continuano ad arrivare opinioni e consigli. Vi inviamo una mail che è giunta al circolo dal socio Bruno Tamburini.

Si ricorda che è aperta anche una sessione sul blog consultabile dal nostro sito e vi invitiamo a partecipare a questa iniziativa con un contributo in termini di nuove idee, apprezzamenti o critiche.

 

Caro presidente,

ho dato un’occhiata ai disegni pubblicati nel sito e mi riservo di guardarli meglio in sede perché quello che si può vedere dalle foto pubblicate è da interpretare più che capire, tanto sono piccine.

Comunque una indicazione generale mi è venuta in mente.

Secondo me la situazione attuale di come si vivono gli spazi al circolo è, pur nella sua parziale fatiscenza, di una situazione delle aree molto raccolta. Mi spiego meglio: dalla tua postazione dirigenziale sotto la pergola, chi ha l’onore di stare sotto quell’ombra ha la conoscenza totale di quanto avviene nel circolo: chi entra, chi esce, chi arma le barche, chi le lava ecc. ecc. proprio perché la disposizione dei fabbricati è fatta, tutto sommato, circolarmente attorno al casello.

Nei disegni della nuova sede quello che a me sembra di percepire invece è che ci saranno 2 o 3 aree ben distinte; il ristorante con i bagni e la pergola che guarda verso la duna, le parti tecniche, i magazzini e l’aula didattica che sono rivolti verso il Cervia, in mezzo c’è il casello la cui facciata da’ verso il mare. Tre unità completamente separate e anche isolate funzionalmente.

Le persone che stanno sotto la pergola del ristorante non possono vedere quanto accade nelle parti tecniche e viceversa.

Non so se questo è voluto e mi immagino anche che disegnare da zero un nuovo sito sia complicato e che ci siano dei vincoli, strutturali o urbanistici, tali da impedire altri disegni ma a me sembra che si venga a perdere una caratteristica che rende il nostro circolo quasi unico: quella della condivisione di tutte le attività tra i soci presenti in sede.

Probabilmente è sufficiente una piccola variazione per tornare allo spirito che mi sembra così si stia perdendo.

Dal punto di vista delle strutture da costruire non trascurerei la possibilità di usare, se possibile, il tetto del ristorante come terrazza sopraelevata e/o, come ho visto in altri circoli, di mettere i bagni e gli spogliatoi interrati, dotandoli di opportuni ricambi d’aria.



Comunque penso che ne parleremo a lungo tutti insieme e poi si farà al meglio possibile.



A presto, un abbraccio,



Bruno

 

 

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