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La Mini Transat Vista da "La Pergola"

Oggetto: La Mini Transat Vista da "La Pergola"
Data invio: 2011-11-08 07:02:45
Invio #: 47
Contenuto:
pergola
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Novembre 2011

 

Dopo un lungo silenzio stampa, come l’Italia ai Mondiali di calcio del 1982, “La Pergola” torna e lo fa su un evento importante: “la vigilia della conclusione della regata di Simone Gesi”.

Chi non sa a che cosa ha partecipato Simone ci dica dove ha vissuto perché tra news, comunicati, cene ed eventi possiamo dire che “meno male è finita, non se ne poteva più, la prossima volta fatti la traversata tra lo Scoglio del Pescatore e Spiaggia d’oro”.

La vigilia è stata vissuta al circolo con l’ennesimo pranzo di autofinanziamento al quale era stato associato un evento interessantissimo, la presentazione dei materassi e reti (con tanto di prove pratiche) di una importante azienda nazionale (bho!!).

Come tutte le vigilie c’è grande euforia e ci trasformiamo in autentici esperti di tattiche e deduzioni tecnico-pratiche su qualsiasi evento si sta parlando.

In questo caso si parla di vela e il nostro circolo è pieno di esperi velisti e meteorologi.

La giornata è iniziata il giorno prima con l’aiuto a Gigi e Franca per i preparativi.

Il Rifugio Poloni era avvolto da uno strano alone di indaffarata attività. Gigi era veloce!!!

Alle 14.00 aveva già fatto il ragù (sugo di carne n.d.r), preparato la scottiglia, tagliato i funghi, preparato il minestrone per la zuppa.

Attorno al tavolo del Bar c’erano i solchi per la consunzione delle mattonelle!

Allora ci siamo domandati se tale alone non fosse invece la polvere sollevata al passaggio da un ambiente della cucina all’altro.

A tale quesito non abbiamo ad oggi risposta!

Si inizia a preparare la besciamella, gradi cuochi mettono a confronto le varie teorie e dopo un consulto sulle quantità e aver avviato la cottura, si cede il passo all’aiuto dell’aiuto altresì detto il “rumatore di besciamella”.

Nella dura selezione alla quale sono stati sottoposti i giratori di besciamella non avevamo tenuto conto di una variabile, ossia l’eccessiva favella!

Così tra una chiacchera e l’altra, il rumatore di besciamella agita il mestolino per rafforzare le proprie opinioni.

Il risultato è che, ad un certo punto arriva uno strano odore di bruciato e a specifica richiesta “ma si è attaccata la besciamella?” il giratore risponde “impossibile, non ho mai smesso di rumare”.

La fine la lascio solo immaginare!!!

A fine serata comunque era quasi tutto pronto: lasagne, scottiglia, zuppa.

Il sabato mattina presto Gigi è già al Circolo (a dire la verità ci siamo preoccupati e abbiamo subito provveduto a misurare la temperatura) e stava già cucinando il resto del menù.

In effetti oltre a quanto detto ci siamo mangiati: crostini con i fegatini e con i funghi, risotto con i funghi, zuppa di verdure, lasagne, arista di maiale al forno con l’acciugata, scottiglia, budino piemontese (forse non si dice così, ma di sicuro era buonissimo), un altro dolce con la ricotta, cantuccini con il vinsanto.

Simone cosa non facciamo per te!!!!!!!!!!

Alle 13.00 in punto è tutto pronto e come al solito la partecipazione è numerosa.

Si mangia, si ride e si scherza sino a che Ettore decide di passare alle cose serie, ossia la descrizione di tutta l’avventura della Mini Transat compreso le deduzioni tecniche e meteorologiche che hanno preceduto e accompagnato la regata.

Il primo che viene chiamato ad esporre è Alessandro Spinicci il quale dovrà descrivere la partenza della regata da La Rochelle in qualità inviato speciale.

Alessandro com’è noto è presente a quasi tutti i pranzi e cene ma di vela non ne sa niente.

Ovviamente, quindi, parla di tutto meno che di vela.

Secondo tocca a Mauro Merlini, qua si parla di vela. Illustra la barca e le attrezzature e descrive la sua traversata oceanica e il risultato conseguito (sul quale ci sono versioni e pareri contrastanti). La verità la sa solo lui ma non la dice.

Poi è la volta di Renzo Braccini, che dopo aver imbavagliato Fiorella, illustra Madeira e l’arrivo di Simone nella prima tappa. Anche questa puntata del diario l’avete ricevuta ed è emozionante.

Renzo è preciso e quindi non mancano i particolari, compresi i nodi di vento ora per ora prima dell’arrivo.

In ultimo viene illustrata l’interpretazione della tattica di regata studiata a tavolino da Leonardo Agostinelli e da Davide Fantini.

Sono note a tutte le loro capacità marinare, anche loro, come Alessandro, sono meglio a tavolino che in barca e quindi il risultato è lusinghiero.

Secondo i due, Simone ha scelto deliberatamente di inseguire le barche femminili anziché preoccuparsi di seguire una rotta concreta. In effetti hanno ricordato che nella prima tappa Simone ha rotto qualcosa che ha a che fare con lo strallo, il tangone o il bompresso (cose da esperti) per ingaggiarsi con una francesina.

Ovviamente ne ha buscate!!

Nei passaggi delle Canarie e di Capo Verde è sempre passato sottocosta nella speranza di imbarcare qualche isolana sperduta.

Niente da fare, l’afrore dei sughi di Mara e delle salcicce di cinghiale lo precedevano e le spiagge erano deserte.

Passato Capo Verde, visto che di spiagge non se ne incontravano più sino al Brasile, si è addormentato dimenticando che l’oceano riserva sorprese.

Il sonno è così profondo e forse anche i sogni sono altrettanto interessanti, che non si accorge neppure della tempesta.

Giunto sulle coste del Brasile si è tenuto, da subito “costo costo” a riva, puntando direttamente alle spiagge nudiste.

Ma il maltempo ha salvaguardato la sua integrità!

Quindi, a detta dei due esperti, una regata tatticamente giocata sul “fil di lana” piuttosto che sulla cresta dell’onda.

Tradotto in pillole………..noi qui che ci sacrifichiamo a mangiare e bere e lui che invece se la spassa tra una spiaggetta ed un’altra.

Dopo queste dissertazioni tecniche interessantissime arrivano i materassi. Tutti entusiasti e dentro al circolo non ci restano neppure i tavoli.

Dopo aver costretto con la forza alcuni partecipanti si inizia con l’esposizione e scopriamo che siamo fatti con una colonna vertebrale che noi maltrattiamo e che la panacea dei nostri mali sono i famosi materassi.

Meno male che due modelle d’eccezione ci rendono i momenti meno gravosi. La prima (donna Gloria) non voleva più scendere e si è aggrappata al materasso dicendo ad un Pompilio assente: “visto che l’ho provato, me lo porto a casa”. La seconda (Caterina), dopo aver detto a più riprese di no e fattasi pregare da tutti “bene come te la modella non no la fa nessun altra” (a cosa servono i nemici con degli amici così), si è presentata già pronta per andare a letto.

La folla però ha esultato quando il presentatore ci ha detto che con le coperte di lana merinos la donna dorme in baby-doll.

Risate da tutti i punti di vista (maschile e femminile). Le donne che al pensiero di lasciare la tuta di pile gli sono venuti i brividi e gli uomini che preoccupati dal risultato hanno detto: “meglio il pile”.

In realtà la performance delle due modelle ha convinto gran parte dei presenti a dotarsi di questi strumenti, ma nessuno ha comprato le coperte di lana merinos……..

Come sempre una bella giornata nell’attesa dell’arrivo di Simone, il quale purtroppo non è arrivato ma si è fatto attendere ancora un pochino.

Grazie Simone per le belle sensazioni che ci hai regalato e per i chili che siamo presi.

 

La Pergola

 

Ps. Per "rumare" la besciamella chiedete informazioni al Fausto il quale vi dirà tutti i segreti per una corretta operazione

 

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