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News 13 Febbraio 2014 informazione ai soci e non solo

Oggetto: News 13 Febbraio 2014 informazione ai soci e non solo
Data invio: 2014-02-12 23:29:13
Invio #: 149
Contenuto:
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News del 13 Febbraio 2014 - Informazioni ai soci e non solo

1. L'incontro con Giancarlo Pedote.

2. Quote sociali e Assemblea annuale del Circolo.

3. Ancora riconoscimenti ai nostri atleti.

4. In previsione delle elezioni Comunali. Le nostre proposte.

 
 

1. L'incontro con Giancarlo Pedote.

Sabato 8 febbraio, in sede, si è svolto l'incontro con Giancarlo Pedote, l'atleta fiorentino tesserato del sodalizio follonichese giunto 2° alla Transat 2013 e Champion de France nei Mini 6,50.
 
Moderato da Michele Tognozzi (Fare Vela.net) e Michele Nannini (Il Tirreno), l'incontro non ha deluso i numerosi presenti.
Due i momenti di autentica emozione suscitata dal racconto e dalle immagini di Giancarlo.
Prima, i due incidenti e come con perizia e coraggio li ha affrontati durante la navigazione. All'altezza di Capo Finisterre, durante la notte, l'urto con un oggetto non identificato ha divelto un timone e rotto il sistema di regolazione delle derive, mettendo a rischio il proseguio della regata. Incredibile la riparazione delle avarie sotto un vento di oltre 30 nodi ed onde di 4 metri (e 4 o 5 le ore perse rispetto agli altri). Poi, quella del bompresso a meno di 300 miglia dall'arrivo, in certo modo decisiva per il risultato finale.
In ultimo, il sincero racconto dei sentimenti e delle emozioni provate al momento della notizia, solo all'arrivo, di essere secondo e non primo.
 
Con il contributo dei numerosi presenti (non tutti velisti) è emerso l'insieme delle competenze, tecniche, fisiche, pratiche e psichiche che contraddistinguono questi navigatori.
Ai giovanissimi velisti in sala (che hanno regalato un loro striscione a Giancarlo) abbiamo offerto la testimonianza diretta ed approfondita dei valori che possono esprimersi nell'andare per mare: rispetto degli elementi e del mezzo, solidarietà e scambio di conoscenze tra atleti, conoscenza di se stessi e dei propri limiti. Perfetta sintonia con quanto l'esperienza di scuola dei circoli velici follonichesi cerca di trasmettere da sempre ai propri allievi.
 
Giancarlo si è soffermato, con serierà e simpatia al tempo stesso, sulla disponibilità degli alimenti maremmani a bordo (preparati da Mara, mamma di Simone Gesi), una valida, utile e confortevole alternativa a liofilizzati ed integratori.
 
Quanto ai programmi futuri, Pedote ha deciso di non vendere ITA 747 “Prysmian”, ma di sottoporlo alle riparazioni e manutenzioni necessarie per proseguire allenamenti ed esperienze oceaniche sui Mini 6,50, in attesa di capire con gli sponsor la realizzabilità del suo prossimo grande obiettivo: l'Imoca 60 piedi per affrontare la “Vendée Globe”, la regata in solitario attorno al mondo senza scalo.
 
La giornata follonichese ha permesso di riunire i tre alfieri del GDV LNI sui Mini 6,50: Simone Gesi, Luca Del Zozzo e Giancarlo Pedote e, probabilmente, ha ulteriormente posto le basi per il ritorno di Luca e Simone in questa categoria.
 
All'incontro ha portato il proprio saluto il vicesindaco di Follonica, Andrea Benini (candidato alle primarie del centrosinistra), che ha dichiarato importanti impegni verso il polo nautico ed in specifico la nostra attività.
Tra i presenti hanno fatto piacere le presenze di altri due candidati alle primarie per il Sindaco, Gesué Ariganello e Cinzia Tacconi, del Presidente dell'Hockey Follonica, Massimo Pagnini, del Presidente e Vicepresidente dei Veterani dello Sport di Follonica (Alfio Pellegrinetti e Guido Boscaglia) ed altri non o poco velisti, a riprova dell'interesse che certe imprese sportive riscuotono oltre gli appassionati del settore.
 

2. Quote sociali 2014 e Assemblea annuale per il bilancio del Circolo.

Sul sito del Circolo (www.gvlnifollonica.it) sono pubblicate le quote sociali 2014.
Raccomandiamo i Soci di provvedere quanto prima al contributo richiesto.
 
Sabato 29 marzo (prima convocazione ore 8,00), in seconda convocazione alle ore 15, presso la Sede, è convocata l'Assemblea annuale dei Soci per la discussione e l'approvazione del bilancio 2013 del Circolo ed illustrare le previsioni 2014.
 

3. Ancora riconoscimenti ai nostri atleti.

Dopo i risultati in mare, Umberto J. Varbaro è stato premiato dalla Regione Toscana in occasione del “Pegaso dello Sport”. Un ulteriore importante riconoscimento, dopo il mondiale e l'italiano “Optimist” e per la campagna “Byte CII” verso le Olimpiadi Giovanili.
Umberto è attualmente in Spagna, ma a marzo sarà nuovamente a Follonica.
 

4. In previsione delle elezioni Comunali. Le nostre proposte.

Quest'anno, probabilmente a maggio, avremo le elezioni comunali a Follonica. Per il 9 marzo sono in programma le primarie del Centro Sinistra con ben 5 candidati.
Abbiamo ritenuto opportuno preparare una prima bozza di proposte per i candidati a Sindaco riguardo l'attività velica, dedicandole esclusivamente alla nostra situazione visto che siamo una realtà viva ed importante con possibilità di crescita.
 
Da oltre venti anni, il tema della nautica a Follonica ricorre costantemente nei programmi elettorali e nei propositi delle Amministrazioni Comunali.
I propositi, per ora, si sono risolti in discussioni per lo più inconcludenti e nei soli interventi in sinistra della Foce del Petraia (decisamente discutibile per come realizzato e fumoso nelle prospettive) e nella concessione degli ormeggi nel Fosso Cervia.
Abbiamo scelto di concentrare le nostre proposte solo sul comparto specifico e storico della nautica follonichese, ma non per questo limitato, lo sport velico, che si è costruito nel tempo un proprio importante spazio.
Altri temi sono dichiaratamente di scelta strategica sui quali saremo disponibili ad offrire il nostro contributo. Il motivo di questa scelta è semplice: riteniamo sia ormai improcrastinabile sostenere e “dare fiato” al nostro settore, che, nel suo piccolo, può offrire un valido contributo a tutto il territorio. 
 
Lo sport della vela nel Golfo ha dimostrato in tanti anni capacità proprie di iniziativa (senza praticamente sostegno pubblico, a differenza di altri sport), risultati tecnici notevoli, promozione del territorio con importanti risultati economici (manifestazioni veliche rilevanti, con partecipazione di concorrenti e accompagnatori che spesso superano in totale il migliaio di persone), sensibilità ambientale, fortissima intensa attività giovanile.
Questo è stato possibile solo col lavoro e la buona volontà dei circoli velici locali e dei loro soci e, a Follonica, particolarmente, del Gruppo Dilettantistico Vela LNI e del Club Nautico.
Finora l’impatto economico di queste iniziative è stato recepito solo in minima parte dalle realtà locali, ma se correttamente indirizzate andrebbero a supportare gli operatori turistici locali, specialmente in periodi di bassa stagione.
Il segmento della vela sportiva, a cominciare dalle piccole imbarcazioni, dunque, merita di essere sostenuto e valorizzato.
 
In città, la sola zona dove è realistico realizzare questa espansione è il “polo sportivo del mare” già esistente, quello della zona del “Boschetto”: concentrarvi le azioni e gli sforzi di tutti i soggetti possibili offrirebbe concreti risultati di interesse collettivo per il mantenimento e lo sviluppo del settore.
L'incremento delle iniziative di ogni genere, coinvolgendovi in prospettiva anche l'altro Circolo velico (C.N.F.), è possibile solo risolvendo problemi “strutturali” immediati ed individuando un progetto complessivo di ampliamento dei servizi e delle strutture a terra.
Con le azioni di seguito indicate avremmo l'aumento delle manifestazioni veliche importanti e di impatto economico, la stabilizzazione del ruolo di Centro tecnico di interesse anche nazionale (oltre che della Regione), servizi collegati ai flussi turistici. 
 

LO SVILUPPO DELLA VELA A FOLLONICA HA NECESSITÀ DI STRUTTURE ADEGUATE.

La sede del Gruppo Dilettantistico Vela LNI è un impianto dedicato alla nautica velica sportiva e secondariamente da diporto, dove mantenere anche attività di tipo più commerciale, essenziali  per garantire un'autosufficiente gestione economica (bar, ombrelloni, rimessaggi, etc).
Il PRIMO PROBLEMA da risolvere: le aree esistenti (concessione e relativa durata) e quelle necessarie per svilupparsi.
L'attuale sede è in concessione dall'Agenzia del Demanio, scaduta nel 2010 e non rinnovata, nonostante le richieste avanzate, gli investimenti fatti e dimostrabili, la prosecuzione del pagamento del canone annuo.
La struttura e la sua area si sono dimostrate una collocazione ideale, pur con molti limiti, per l'affermazione nazionale e nel territorio dell'attività, ma l'incertezza della locazione mette a rischio il futuro, impedisce di crescere.
Lo sviluppo di questo settore non può prescindere dal dare soluzione alla forma ed alla durata della disponibilità della sede e dell'area, sia per i programmi di attività, sia per dare consistenza e motivazione agli investimenti necessari.
Questa priorità deve essere assunta dall'Amministrazione che ha i rapporti e la forza per poter giungere ad una conclusione positiva, fondamentale per il futuro della vela follonichese.
 
In contiguità con l'attuale area LNI ci sono gli spazi per migliorare ed ampliare l'organizzazione di servizi ed iniziative:
lo spazio sterrato fra l'attuale concessione LNI  e il  Boschetto (ex fosso tombato) in disponibilità all'Amministrazione Comunale;
la strada di accesso alla spiaggia  contigua all'ultimo tratto del Cervia;
la disponibilità prevista nel RUC di circa metà della spiaggia attualmente in concessione ANMI;
uno spazio di espansione di là da viale Italia (in terreno comunale) da adibire per altri spazi di stallo delle imbarcazioni ed aumentare così la capacità ricettiva sia stabile, sia per gli eventi sportivi;
canale di boe regolamentato per l'uscita e l'ingresso delle imbarcazioni dalla spiaggia (da legare alla concessione della spiaggia).
 
Infrastrutture da realizzare
  1. Scivolo per imbarcazioni carrellate.
Rispetto ad altre ipotesi avanzate, l'intervento a mare della Provincia permetterebbe la realizzazione dello scivolo in adiacenza al molo di sinistra del Cervia, che scavalchi la beach rock (in palafitta) alla stessa quota dello stradello sterrato a fianco del Cervia e arrivi su una batimetrica di circa un metro di profondità in mare.
Larghezza dello scivolo di circa 5 metri con possibilità di alaggio in punta e laterale.
Prosecuzione dalla punta dello scivolo di un camminamento in aggetto dal molo di sinistra del Cervia, largo circa un metro che termini con una pedana, anche di tipo galleggiante, di circa 9-10 m. per attracco provvisorio di barche tecniche per le Regate e gli allenamenti, per emergenze e per consentire anche la movimentazione di imbarcazioni con timone fisso tipo Dinghy, Finn e simili (sempre “derive”). Così si potrebbe incrementare il ventaglio delle possibili manifestazioni sportive.
La realizzazione di questo scivolo andrebbe a sostituire l’intervento ipotizzato sul Cervia con tutta una serie di criticità e sicuramente costi superiori.
 
  1. Spazio sterrato fra LNI e Boschetto e stradello fra Boschetto e Cervia.
Senza impedire l'accesso pedonale e di servizio alla spiaggia (come già oggi accade), stabilizzazione del fondo senza bitume, ma che permetta l’utilizzo ottimale di carrelli di alaggio manuali ed  auto-trainati per la spiaggia, lo scivolo e la gru.
 
  1. Opere a mare di protezione della costa per l’uscita delle imbarcazioni dalla spiaggia e dal Cervia.
Con il Comune si è riusciti ad introdurre nel progetto della Provincia per la protezione della costa dall'erosione opere finalizzate anche alla protezione in mare del polo nautico attuale: alcune correzioni al progetto sono state proposte per migliorare la navigabilità in sicurezza.
Queste opere sono assolutamente necessarie affinché le imbarcazioni a vela possano uscire in mare e rientrare sulla spiaggia in sicurezza, per ridurre l'insabbiamento del Cervia e per la maggiore fruibilità e sicurezza della foce per le piccole imbarcazioni a motore, comprese quelle da utilizzare per le regate.
Queste condizioni permetteranno di ampliare la stagione velica sportiva anche a quei mesi nei quali sul Tirreno e nel Golfo le condizioni di vento e mare sono difficoltose ed in generale di garantire l'effettuazione delle manifestazioni di rilievo nazionale ed internazionale (ciò è sempre più vincolante nell'assegnazione o meno di regate di alto livello e con grande numero di partecipanti).
Perché ciò si realizzi, occorre consentire l’alaggio dalla spiaggia, dallo scivolo prima proposto, realizzando una zona di acque calme con due possibilità di uscita (a ponente e a levante) in sicurezza: quindi è necessario verificare che il progetto abbia queste caratteristiche e la possibilità di migliorie in corso d'opera.
Infine, è necessario rapidamente definire ed assumere quegli atti che regolarizzino il canale di boe dalla spiaggia in mare per l'uscita/entrata delle derive (barche) a vela.
 
  1. La sede attuale LNI (come già previsto dal R.U.C.)
Le priorità sono:
nuovi spogliatoi e servizi così da permettere l'organizzazione e l'accoglienza per le grandi manifestazioni (da 100 a 400 imbarcazioni), maggiore funzionalità rispetto alle attività tecniche e didattiche; 
ristrutturazione dell'area bar e ristoro necessaria per l'accoglienza, la vita sociale e l'autofinanziamento, nel pieno rispetto delle normative.
 

Conclusione.

Questo progetto non può essere lasciato alle sole intenzioni ed alle sole capacità delle Associazioni Sportive.
Da una parte, ci sono azioni di carattere meramente amministrativo o di pochissimo onere pubblico risolvibili in tempi brevi (concessione della spiaggia e del canale di uscita/entrata in mare, controllo e proposizione sulle opere a mare, nuova area di “espansione”, sistemazione del percorso da Viale Italia alla spiaggia).
Dall'altro, si tratta azioni più complesse, ma assolutamente necessarie se si intende effettivamente raggiungere un salto di qualità in questo settore non secondario per lo sport, il tessuto sociale e l'economia locale.
 
Il primo consistente e deciso impegno è l'obiettivo di disporre per tempi congrui del complesso attuale: è evidente che questa è la condizione essenziale per ogni possibilità di mantenimento e crescita.
 
Tutto l’impianto e le aree sopraindicate sono pubbliche: perché allora non tentare di portarle nella nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale e da questa sia poi gestita come tutti gli altri impianti ( Palagolfo, Armeni, Tennis, Minigolf  etc.)?
 
Si sottolinea che le attuali destinazioni urbanistiche sono assolutamente congrue con quanto sopra.
Infine, occorre la volontà di perseguire tutti i possibili canali per reperire almeno parte delle risorse necessarie, come recenti e vicini esempi hanno dimostrato possibile (Marina di Grosseto docet): Camera di Commercio (anche per le manifestazioni sportive), Regione, UE, Credito Sportivo.
 
 

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