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News 25 settembre 2013

Oggetto: News 25 settembre 2013
Data invio: 2013-09-25 07:16:52
Invio #: 130
Contenuto:
intestazione

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UN CAMPIONATO MOLTO GIOVANILE, ANCHE NELLO SPIRITO

Quarta ed ultima puntata. Ultima giornata, era l'ora.

 

Finalmente la smobilitazione con l’ultimo giorno di regate.

Come ogni mattina, il Chirici cerca l'elenco “mezzi e persone” (ormai alla 25^ edizione) ed il solito Max lo soccorre: naturalmente non torna più nulla (gli elenchi sono come i regolamenti, fatti apposta per non essere seguiti), ma all'improvviso, all'uscita in mare, abbiamo tutti gli equipaggi al completo.

In mare si aggira un gommone azzurro con un grosso pazzo al volante, uno scricciolo di atleta di nome Pietro sulle spalle ed altri 6 tra giovinotti e giovinotte schiamazzanti e tifanti Umberto, seguiti da nugoli di fotografi e cineoperatori pronti a riprendere la scuffia del gommone (l'autista pazzo, per di più, aveva una lattina di birra in mano) o il lancio dell'atleta che non accadono.

Sul campo Tavole, l'aspirante prossima Guardamarina abbandona la postazione di combattimento accompagnata dalla radio che da due giorni non carica raggiungendo terra per motivi ignoti, salvo forse all'Ammiraglio ormai confessatosi alla bella.

 

L’organizzazione assapora il successo e soprattutto la chiusura mentre il Nostromo inizia a perdere il sorriso della Karma.

I Gommoni rientrano, ma le manovre non sempre sono corrette. Questa volta è l’incursore 1 che nel rientro, trasportando addirittura il Presidente, viene distolto da una sirena sul molo di sinistra rivolta verso l’oriente e l’incursore 1, molto sensibile all’oriente, si distrae e si ostina a fare una manovra: “La piglio larga, così dura di più” volendo intendere che avrebbero avuto più tempo per volgere lo sguardo ad oriente per ammirare le sue bellezze, ma l’ha presa troppo larga e credendo di andare avanti solcava il molo in marcia indietro. Però ne valeva sicuramente la pena, ad oriente non sorge solo il sole.

Si riportano al Circolo le attrezzature e l’uomo del musone o delle mani in tasca (vedi primi numeri della pergola) ha il compito di riportare indietro il cristo, non quello vero, ma quello delle regate.

Gli viene consigliato di smontare il cristo e di adagiarlo sulla barca, ma dopo aver passato un’estate a progettare il sistema di abbattimento dell’albero della Tinca, il nucleo di progettazione ha partorito un’idea formidabile e lui dice di avere la soluzione in tasca!

Nella manovra di avvicinamento al molo chiede di abbattere il ponte, risolvendo in tal modo anche il problema della Tinca.

Ammutinamento!!!!! e il cristo fu così che lasciò sotto il ponte parte della sua integrità.

“Non ti preoccupare” si sente dire dalla gru “ci penso io ad aiutarti”. L’uomo del Campigiano approfitta della temporanea assenza del Nostromo, dell’Ammiraglio, dell’aiuto Nostromo, dell’uomo del gas e di tutti i gruisti, per impossessarsi del telecomando della gru.

Tutto questo nel bel mezzo del salpamento dei 100 gommoni e con tutto il canale pieno.

Abituato alle barche con una sola vela, anche se si chiamano tris, guarda il telecomando e decide che tre bottoni sono troppi.

La manovra semplificativa è da puro centralismo democratico: a me serve un solo bottone gli altri sono inutili quindi li levo.

Il Nostromo arriva a cose fatte, con il telecomando ormai che sta esalando l’ultimo respiro, i fili sono sparpagliati e il corpo operato a cuore aperto.

Il Nostromo perde il suo Karma e canta intonando il motivetto di una nota canzone dei Fratelli Righeira: “La segreteria sta chiudendo paraparapà, la Karma sta finendo, questo opera il telecomando e io vi vò in culo saltellando……….parapa parapà”.

Menomale che adesso c’è Orazio l’aggiusta tutto che rimedia al chirurgo campigiano, il quale esclama: “E te tu le lo immagini che avrò combinato mai, in Italia ‘un và in galera nessuno, che gli ho da andacci proprio io pe' un'avé fatto nulla?”

 

Ad un certo punto della sera, non c'è più nessuno, siamo solo noi: capiamo che è passato tutto ed il peggio deve arrivare, mettere tutto a posto e tornare a lavoro o a scuola.

Perché organizziamo le regate? Quasi nessuno di noi le vede, ancor meno le capiscono, a tanti nemmeno piacciono. Non sarà mica che ci divertiamo tra noi?

 

Un’altra avventura è finita e tutti siamo soddisfatti, tutti tranne uno che torna a rispondere ad un nostro buongiorno nel suo modo consueto “Buongiorno? Buongiorno una sega”.

Sarà perché sono chiuse le segreterie???

 

Per il successo dei Campionati, ringraziamo

La Guardia di Finanza per essere venuta a controllare gli scontrini mentre non c'era Gigi

I Vigili Urbani per non essere venuti

Franca per aver gestito Gigi, Leo e Lore per averlo sopportato, Gigi per non esserci quando è venuta la Finanza ed aver messa la spina

Nicola Cirella per Cristina, bella, simpatica e bravissima cuoca

Mario Pieraccini perché è stato con noi e c'era anche sua figlia (chiedere all'incursore 1 cosa possa accadere in manovra di ormeggio guardando una sirena ad oriente anziché la manovra stessa)

Claudio Bartoli per aver portato Lucia e viceversa

Stefano Meciani per aver badato Marzia Marinai e Marzia (prossima Guardamarina) per averci fatto capire che gli psicologi della Marina non sempre l'indovinano

Roberta che ha tappato buchi sui cestini (mele e dolci) ed ha continuato a sentirsi male in mare (le certezze ci vogliono)

Luciano Benini che ha utilizzato per 4 giorni la stessa sedia e la stessa radio con lo stesso canale anche quando è stato cambiato

Quei Soci di entrambi i Circoli che non si vedono mai, ma, per nostra fortuna, sono presenti in queste occasioni. Gioia nel vedere alcuni che avevano un pò staccato e sono venuti.

Dedè per averci segnalato con pignoleria e tempismo i gommoni messi nel posto sbagliato

Simone Gesi per aver preparato Umberto

Lorenzo Leoni per aver preparato Marco

Umberto Varbaro e Marco Ghigi per il bel Campionato e per l'invito verso le Olimpiadi Giovanili

Fabio Colivicchi per aver portato “Linea Blu” assieme a Giancarlo Pedote ed a Simone Gesi

Roberto Pecchia perché ormai è uno dei nostri, senza Ettore sta bene uguale ma assieme sono un bel peso e poi perché ci ha fatto battere Borioni 9,5 a 8,2 senza danneggiare i campi di regata

Roberto Schiavetti perchè è Bobi

Andrei, il Ferrari, Stefano Gesi, Pompilio, Luigino, il Leone di Caprera, Antonio, Mimmo ed altri per la gentilezza, la perizia, la cortesia e l'efficienza con la quale hanno gestito la gru, in varo ed in alaggio (soprattutto)

Lisindo per aver rischiato di mandare tutto a quel paese, per eccesso di zelo, rompendo i comandi della gru durante gli alaggi di domenica (famosa la frase “ in Italia non arrestano chi uccide, io in fondo cosa ho fatto?”), regalandoci un momento di autentica suspense

e Luigino per aver subito riparato il danno

I molti amici che abbiamo (Fabio Carlini ed il Leone per tutti) per averci aiutato al contrario dei cosiddetti operatori economici localizzazione

Alessandro Andrei perché ha fatto prendere un colpo ad Ettore e lo ha preso all'amo accogliendolo una mattina con la frase “Pompilio se ne è andato”

 

Numa Pompilio Grillino Biagetti perché non se ne è andato e senza di lui non sapremmo cosa fare ed a chi rompere

 

Max Piscaglia perché ha tenuto la sua banda, ha fatto da memoria ad Ettore e si è arrabbiato ogni giorno

 

Fausto Meciani che non voleva fare la regata ed ha fatto più di tutti (praticamente senza scenate)

 

Il Golfo di Follonica che ci risolve il 70% dei problemi

 

Infine, lui, il sommo ed inimitabile Beppe Lallai, che ha voluto la regata e ci ha convinti quando ha detto “altrimenti ci penso io” e perché ha dato modo ad Ettore di avere l'onore di traperarlo per esaurimento benzina del suo gommone all'Elba (mitica la frase “vedi che avevo ragione a dire che ho fatto male la stima del consumo)

 

Grazie a tutti

 

 

 

 

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